giovedì 21 dicembre 2017

Francesco Cannito, conduttore di treni a rotaie ma anche di treni dello Sport


Nelle gare si è sempre più formali con regole e rigidità e il rischio è un abbandono dello sport perché diventa facile incorrere in squalifiche per motivi che nemmeno noi sappiamo e a volte non concepiamo, a volte perché si spinge una carrozzina o perché incoraggi l'ultimo arrivato, o perché metti una maglia per essere simpatico, per rendere felice, per ricordare una persona, per mandare messaggi di amore e stima a qualcuno.
 
Conosco Francesco Cannito, persona umile felice e resiliente, conduttore non solo di treni a rotaie ma anche di treni dello Sport, conduce felicemente e resilientemente al traguardo non solo se stesso ma anche sua moglie e tanti altri vagoni di persone che attraverso lo sport si risentono vivi al mondo.
Sempre presente, vestito a colori per sorprendere, per rendere le gare giornate speciali, ben voluto da tutti, tanti organizzatori lo vorrebbero alle proprie gare perché la sua presenza è garanzia di una giornata all'insegna della fatica e del divertimento.

Purtroppo evidentemente a qualcuno potrebbe dar fastidio, forse oscura la performance dei campioni con i loro sponsor da mostrare, ma noi andiamo avanti mostrandogli stima, riconoscenza, gratitudine e apprezzamento, lo sport che vogliamo non è solo performance ma anche tanto benessere insieme, per distogliersi da stress della vita quotidiana.

Il rischio è che organizzatori e giudici diventino troppo rigidi alle gare e questo potrebbe comportare un abbandonò da parte della massa di atleti che corre per divertirsi, svagarsi, stare insieme nella fatica e nella gioia, il rischio è che alle gare, se continua la rigidità da parte di organizzatori e giudici, si presenteranno solo un manipolo di atleti che gareggeranno per un titolo o una vittoria e le masse faranno gare a parte per essere felici e sperimentando benessere vestendosi come li pare, includendo e aggregando persone, rendersi felice rendendo felici.

Attenti allo sport che vogliamo che non è solo performance ma anche tanto benessere, siate più comprensivi, chiari, flessibili, tolleranti, comunicativi, elastici.

Purtroppo bisogna rispettare le regole, accettare le conseguenza organizzandosi sempre meglio, comprendendo prima cosa possiamo fare o non fare in accordo con organizzatori e presidente di società, queste sono le regole della vita per noi incomprensibili ma per qualcuno hanno senso.

Francesco ha fatto passi da gigante da quando, un paio di anno fa, mi disse che voleva provare a fare una gara di 100km e chiedeva consigli e libri per documentarsi, gli consigliai il mio libro dal titolo “O.R.A.: Obiettivi, Risorse, Autoefficacia, come raggiungere obiettivi nella vita e nello sport” e nel giro di pochi anni ha fatto non solo la 100km ma ha anche raddoppiato portando a termine la nove colli ed ultimamente arrivando tra i primi a gare di corsa della durata di 24 ore.

Se hai un sogno, se ti sei messo in testa degli obiettivi a cui tieni, fai di tutto per trasformare i sogni in realtà, ti documenti, ti impegni, segui gli amici più esperti, se non riesci all’inizio non molli ma ci riprovi più determinato, con più entusiasmo e sempre con il sorriso e la serenità.

E’ quello che ha fatto Francesco, un passo alla volta, maratona dopo maratona ha costruito il suo carattere e la sua personalità da ultrarunner, presente ad ogni manifestazione running impegnativa, incontrando sempre gente che si mette in gioco sulle lunghe distanze, famigliarizzando con tutti e prendendo da ognuno quello che gli serve per essere più performante.

Riporto racconti, suggerimenti e metodi di psicologia dello sport sul libro “Ultramaratoneti e gare estreme“ http://www.prospettivaeditrice.it/index.php?id_product=357&controller=product

Matteo SIMONE
http://www.psicologiadellosport.net/eventi.htm
http://www.prospettivaeditrice.it/index.php?id_product=357&controller=product

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