martedì 12 dicembre 2017

Matteo Nocera, vincitore 24h di Lavello: Non mi avete fatto mai sentire solo


Dietro ogni atleta soprattutto se si tratta di un campione ci sono tante persone che sostengono, suggeriscono, consigliano, sostengono e supportano, in primis i familiari che seguono l’atleta nel suo percorso di allenamento e poi in gara, sanno che si attraversano tante sensazioni, emozioni, ansie, tensioni ma anche gioie e soddisfazioni; poi ci sono tecnici e allenatori a cui sono devoluti i compiti di preparare al meglio l’atleta, di pianificare e programmare le sedute di allenamento in vista di gare importanti, definire con l’atleta gare a cui partecipare  e obiettivi importanti e sfidanti, difficili ma raggiungibili, gradualmente a piccole dosi, credendoci sempre di più insieme e testandosi un po’ per volta fino a capire cosa è meglio per l’atleta, quale può essere la disciplina giusta, la distanza giusta.

Matteo quest’anno affacciatosi al mondo delle ultramaratone ha sperimentato tanto prima con le gare da 6 ore vincendone alcune, poi sulla 100km e poi man mano che si allenava, si metteva in gioco in gare, si confrontava con altri atleti ha maturato la consapevolezza che lui poteva essere un uomo delle lunghissime distanze e infatti vince la gara di 100 miglia quest’anno e poi ne esce sempre con nuove consapevolezze fino a convincersi che lui può far bene stando ore e ore sulla strada correndo e perfino giorni e giorni cos’ nella sua mente matura l’idea di passare a gare di 24 ore che vince al primo debutto in tale specialità e così facendo sperimentando e apprendendo dalla strada e dalla scuola dello sport ora è orientato a conquistarsi una maglia azzurra per partecipare agli europei del 2018.

Sport per tutti è lo sport che vogliamo per rendere le giornate speciali


Sport per tutti è lo sport che vogliamo per rendere le giornate speciali per tutti. Uno sport che ci permette di conoscerci, incontrarci, confrontarci e fare squadra, abbattendo distanze, muri e barriere
La quarta tappa dell'edizione numero 46 della “Corri per il verde” si è svolta domenica 10 dicembre a Villa dei Quintili sull'Appia Nuova. Grande giornata di Sport per tutti, grandi e piccoli, maschi e femmine; grazie alla UISP si corre per incontrarsi e confrontarsi, per farsi foto e raccontarsi, per far squadra e sfidare altre squadre.

Stefano Fantuz: La prossima gara importante potrebbe essere il mondiale trail in Spagna


Quando si fa sport a un certo livello si può ambire a vestire la maglia azzurra per rappresentare l’Italia in gare prestigiose a livello internazionale e mondiale, in tal caso bisogna pianificare e programmare bene sia gli allenamenti sia le gare intermedie, il tutto finalizzato all’ottima forma il giorno importante della gara per far bene per sé, per il proprio team e per la squadra Italia. Importante diventa un lavoro accurato, ponderato e minuzioso di pianificazione e programmazioni di obiettivi sfidanti, difficili ma raggiungibili coordinato con il proprio team e soprattutto con il proprio allenatore che dovrebbe conoscere più di tutti il proprio atleta: come si allena, come fatica, come sopporta i carichi di lavori, come gestisce la gara dal punto di vista atletico e dal punto di vista mentale soprattutto in gare dove ci può essere eventuale pressione da parte di osservatori, fan, altri atleti eventualmente esclusi dalla rosa della nazionale.

lunedì 11 dicembre 2017

Vito Intini a Reggio Emilia batte il record del mondo 24 ore su tapis roulant

 
È record del mondo, 5km circa più del precedentemente, Vito Intini a Reggio Emilia batte il record del mondo 24 ore su tapis roulant che era prima  di 248,12 km dell'australiano Luca Turrini.

Vito che deteneva quello italiano di 234,2 km concentrato sul suo obiettivo, determinato, supportato dal suo staff, sa che se arriva la crisi, l'accoglie e la lascia andare, sa che a volte si deve affidare alla mente per continuare e cercare di portare a casa qualcosa di importante, sa che è importante il supporto e le energie di tutti i tantissimi suoi fan, lui che ha grandi esperienze, lui che è un grande ultrarunner. Alla 22^ ora supera il suo record italiano e alla 24^ ora è record mondiale 253 km.

Atletica la Sbarra e i Grilli Runners, grande impegno individuale e di squadra


La quarta tappa dell'edizione numero 46 della “Corri per il verde” si è svolta domenica 10 dicembre a Villa dei Quintili sull'Appia Nuova. Grande giornata di Sport per tutti; grazie alla UISP si corre per incontrarsi e confrontarsi, per farsi foto e raccontarsi, per far squadra e sfidare altre squadre.
 
Ognuno il suo apporto nella squadra, complimenti a tutti, insieme grandi cose. Grande impegno individuale e di squadra, avanti così per fare bene per sé e per la squadra.

Affiatatissime e fortissime le donne della atletica la Sbarra e i grilli runners


Affiatatissime e fortissime le donne della atletica la Sbarra e i grilli runners. Alla corri per il verde hanno dimostrato di essere capaci di stupire e sorprendere scendendo tutte in campo coraggiose e resilienti, comunque vada un grande successo e il meglio deve ancora venire

In discesa, fortissime, grandissima Stefania. Attenzione, forza e resistenza, uno sguardo a terra e uno avanti, così com'è la vita, un'attenzione al qui e ora e uno sguardo avanti per tenere la direzione che abbiamo preso che ci porta dove vogliamo andare un passo alla volta, avanzando sempre e monitorandosi sempre per capire come ci si sente e se è quello che veramente vogliamo altrimenti si fa sempre in tempo a cambiare percorso e rimodulare obiettivi, questo è lo sport che vogliamo.

Antonio Catallo: Sogno realizzato? La maglia azzurra agli Europei u18 e u20


Antonio Catallo, U.S. Foggia Atl. Leggera, classe 1999, grande atleta mezzofondista di seguito le sue migliori prestazioni 3000 siepi 8:58.84 Trieste, 3000 m 8:29.3 Foggia; 1500 m 3:53.59 Bari; 800 m 1:52.65 Chieti Scalo, 5000 m 14:56.65 Agropoli, 400 m 53.9 Foggia.
Di seguito, Antonio racconta la sua esperienza di atleta rispondendo ad alcune mie domande.

Ti sei sentito campione nello sport o sempre un comune sportivo? “Non mi sono mai sentito un vero e proprio campione, anche se nemmeno uno sportivo comune. Diciamo soltanto un buon atleta.”

Qual è stato il tuo percorso per diventare un Atleta? C’è un altro sport che vorresti praticare? “Ho giocato a calcio fino a 4 anni fa, giocavo a centrocampo, ma oltre a dei buoni polmoni me la cavavo anche con i piedi. Ho iniziato a correre grazie ai giochi sportivi studenteschi anche se all' inizio ero scettico all'idea. Mi piacerebbe un sacco fare salto in alto ma purtroppo ho provato e non riesco un granché.”

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